Il Futurismo è stato un movimento artistico italiano del XX secolo, anche se ebbe aderenti e omologhi in altre nazioni, soprattutto in Russia.

I futuristi esplorarono ogni forma artistica, dalla pittura alla scultura, in letteratura riguardo alla poesia e al teatro, ma non trascurarono neppure la musica, l'architettura, la danza, la fotografia, il nascente cinema e persino la gastronomia.


Definizione di Futurismo 1924



Anche se si possono osservare segnali di una imminente rivoluzione artistica nei primissimi anni del secolo - tra cui nel 1907 il saggio Entwurf einer neuen Ästhetik der Tonkunst (Abbozzo di una nuova estetica della musica) del compositore italiano Ferruccio Busoni - la nascita ufficiale del termine "futurismo" fu opera del poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti che ne codificò la filosofia artistica pubblicando il Manifesto del futurismoLe Figaro il 20 febbraio. (1909), rilasciato inizialmente a Milano e successivamente sul quotidiano francese

Nel clima culturale del primo Novecento, mentre la cultura ufficiale continuava a proporre modelli ottocenteschi, irrompe il Futurismo con la sua carica vitale e dissacratoria e proclama di voler operare un rinnovamento globale.

  • Afferma il principio della arte-vita.
  • Avverte la necessità di assegnare all'intellettuale un ruolo nella società di massa che si va delineando.
  • Utilizza il Manifesto come strumento essenziale per diffondere le idee, mutuando questo modo di comunicare dall'industria e dalla propaganda politica.
  • Da vita a "serate futuriste" come forma di comunicazione destinata a suscitare un'emozione collettiva.
  • Propone idee e tecniche rivoluzionarie per ognuna delle arti.
  • Sottolinea l'aspetto collettivo dell'attività artistica.

IL PRINCIPIO DELL'ARTE-VITA

Il principio dell'arte vita porta i futuristi ad affrontare le più diverse tematiche (l'ideologia politica, il mito della macchina, la religione della velocità, il disprezzo della donna, il controdolore etc...), pur con momenti contraddittori, e li spinge ad occuparsi anche di aspetti del costume (moda, cucina, pubblicità).